smettere di russare

Smettere di russare è importante per diversi motivi: non è solo un fastidio per chi dorme accanto a noi, in alcuni casi è il segnale di un disturbo respiratorio del sonno che merita attenzione, come l’OSAS, cioè la sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

In ambito odontoiatrico, il dentista può avere un ruolo concreto nel riconoscere il problema, indirizzare alla diagnosi corretta e proporre dispositivi orali personalizzati per ridurre russamento e apnee lievi o moderate.

Perché si russa

Il russamento nasce dal passaggio dell’aria attraverso vie aeree ristrette durante il sonno, con vibrazione dei tessuti molli del palato e della gola.

Quando i muscoli si rilassano troppo, la lingua può arretrare e ridurre lo spazio respiratorio, rendendo il respiro rumoroso e frammentando il riposo notturno.

Le cause più comuni includono:

  • sovrappeso,
  • alcol prima di dormire,
  • fumo,
  • postura supina,
  • conformazione cranio-facciale,
  • ostruzioni delle vie aeree superiori.

In alcuni pazienti, il russamento è isolato; in altri, invece, è associato a pause respiratorie, sonnolenza diurna e sonno non ristoratore, segnali tipici di possibile OSAS.

(Fonte: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4561280/)

OSAS e dati statistici

L’OSAS è molto più diffusa di quanto si pensi. Una revisione epidemiologica riporta una prevalenza media dell’OSA con AHI ≥ 5 del 22% negli uomini e del 17% nelle donne, mentre la forma con sonnolenza diurna interessa circa il 6% degli uomini e il 4% delle donne.

A livello globale, una stima molto citata parla di 936 milioni di adulti con OSAS lieve o più severa e di 425 milioni con OSAS moderata o severa.

In Europa, alcune stime recenti indicano che i casi di OSAS possono interessare una quota molto ampia della popolazione adulta, con valori che in diversi Paesi oscillano tra il 6% e il 17% a seconda dei criteri diagnostici adottati.

Un’altra fonte divulgativa basata su dati di ricerca ha stimato circa 175 milioni di europei con apnea ostruttiva del sonno, di cui circa 90 milioni con forma moderata o severa.

Anche in Italia i dati sono significativi, come si evince dall’articolo delle Cliniche Dentali Gabriele Floria sul tema delle apnee notturne,  in Italia ne soffre il 27% della popolazione.

Il ruolo del dentista

Il dentista non sostituisce il medico del sonno o lo pneumologo, ma può essere una figura fondamentale nella fase di intercettazione e trattamento.

Le linee guida del Ministero della Salute e della letteratura specialistica riconoscono il ruolo dell’odontoiatra nella valutazione dei pazienti con russamento e OSAS, soprattutto per l’utilizzo di dispositivi intraorali personalizzati.

Durante la visita, il dentista può osservare segni utili come:

  • arcate strette,
  • mandibola retrusa,
  • usura dentale,
  • bruxismo,
  • lingua voluminosa,
  • palato basso.

Può inoltre raccogliere una storia clinica mirata, valutare sintomi riferiti dal paziente o dal partner e indirizzare verso esami specifici quando sospetta apnee notturne.

Smettere di russare con dispositivi orali su misura

La soluzione odontoiatrica più nota è il dispositivo di avanzamento mandibolare, spesso indicato anche come MAD o bite antirussamento.

Questo apparecchio, costruito su misura, porta leggermente in avanti la mandibola durante il sonno, favorendo l’apertura dello spazio retro-linguale e riducendo sia il russamento sia gli episodi di apnea nelle forme lievi o moderate.

Le linee guida dell’American Academy of Sleep Medicine e dell’AADSM indicano che, nei pazienti adulti con OSAS che non tollerano la CPAP o preferiscono una terapia alternativa, i dispositivi orali devono essere realizzati su misura e seguiti nel tempo da un dentista qualificato.

Diagnosi corretta prima della terapia

Un aspetto essenziale è non trattare il russamento “alla cieca”.

Se il russamento è accompagnato da sonnolenza diurna, risvegli frequenti, cefalea mattutina o pause respiratorie osservate dal partner, è opportuno eseguire una valutazione del sonno, spesso tramite polisonnografia o test domiciliari, per capire se il problema è semplice roncopatia o vera OSAS.

Quando ti sottoponi a una visita dal dentista per smettere di russare, la terapia con dispositivo orale funziona meglio quando il quadro clinico è ben definito e il paziente è seguito nel tempo.

Le fonti cliniche sottolineano l’importanza del controllo periodico per verificare efficacia, comfort ed eventuali effetti collaterali occlusali o articolari.

Benefici per il paziente

Smettere di russare non significa solo dormire meglio.

Nei casi correttamente selezionati, il trattamento può migliorare la qualità del sonno, la concentrazione diurna, la vitalità e la relazione con il partner.

Per l’OSAS lieve o moderata, i dispositivi orali possono rappresentare una strategia efficace e più tollerabile rispetto ad altre soluzioni, soprattutto per chi non accetta la CPAP; inoltre, trattare l’apnea notturna riduce il rischio di conseguenze sistemiche importanti.

Le fonti dedicate al sonno ricordano l’associazione tra OSAS e maggiore rischio cardiovascolare, ipertensione, ictus e diabete, rendendo la diagnosi precoce ancora più importante.

Quando rivolgersi allo studio dentistico per smettere di russare

È consigliabile prenotare una visita se il russamento è abituale, aumenta nel tempo o si accompagna a sonnolenza, difficoltà di concentrazione, risvegli bruschi o sensazione di soffocamento notturno.

È utile anche quando il partner segnala pause respiratorie o un russamento molto intenso e discontinuo.

Il valore aggiunto del dentista sta nella capacità di intercettare precocemente il problema, collaborare con gli specialisti del sonno e costruire una terapia su misura.

Puoi prenotare una visita presso i Centri Odontoiatrici Vitolo & Pirotto cliccando qui.

Smettere di russare: domande e risposte

Il russamento è sempre segno di apnea notturna?

No, non sempre. Il russamento può essere isolato, ma se si associa a pause respiratorie, sonnolenza diurna o sonno non ristoratore può indicare OSAS.

Il dentista può aiutarmi a smettere di russare?

Sì. Il dentista può valutare le cause anatomiche e proporre un dispositivo di avanzamento mandibolare personalizzato, soprattutto nei casi lievi o moderati.

I bite antirussamento funzionano per tutti?

No. Funzionano meglio nei pazienti selezionati correttamente, in particolare nei casi di russamento e OSAS lieve-moderata.

Serve una diagnosi prima di usare un apparecchio notturno?

Sì. Prima della terapia è opportuno eseguire una valutazione clinica e, se necessario, uno studio del sonno per confermare la gravità del disturbo.

La CPAP è sempre meglio del bite?

La CPAP resta il trattamento di riferimento per molte forme più severe di OSAS, ma i dispositivi orali sono una valida alternativa quando la CPAP non è tollerata o nei casi lievi-moderati.

Il russamento può peggiorare la salute generale?

Sì. Quando è legato a OSAS, può associarsi a sonnolenza diurna, disturbi cognitivi e aumento del rischio cardiovascolare e metabolico.

Dove posso trovare un dentista a Codogno per aiutarmi a smettere di russare?

Gli studi odontoiatrici Vitolo & Pirotto hanno sede a Codogno, Corno Giovine e Belgioioso. Puoi prenotare una visita cliccando qui.