Sì, in molti casi gli impianti dentali si possono mettere anche se hai avuto o hai ancora una storia di parodontite, ma solo dopo una valutazione accurata e dopo aver stabilizzato l’infiammazione.
La condizione decisiva non è tanto il passato in sé, quanto lo stato attuale di salute di gengive, osso e igiene orale, perché la parodontite è un fattore di rischio importante per la perimplantite e per il fallimento implantare.
Impianti dentali e parodontite
La parodontite è una malattia che danneggia i tessuti di supporto del dente e può ridurre anche la quantità e qualità dell’osso disponibile per l’implantologia.
Le fonti più recenti confermano che una storia di parodontite aumenta il rischio di complicanze biologiche intorno agli impianti, soprattutto se il paziente fuma o non segue un mantenimento regolare.
Per questo, oggi non si ragiona più in termini di “sì o no” assoluto, ma di idoneità clinica e controllo del rischio.
Quando si possono mettere
Gli impianti possono essere considerati quando la parodontite è stata trattata, le tasche gengivali sono sotto controllo e non ci sono segni di infezione attiva.
In pratica, il paziente deve arrivare alla chirurgia in una fase stabile, perché i tessuti infiammati non offrono le condizioni migliori per l’osteointegrazione.
Se invece la malattia è attiva, il primo passo è la terapia parodontale e il ripristino di una buona stabilità orale prima di pensare all’impianto.
Il tempo da aspettare necessario prima di inserire un impianto è un tema chiaramente affrontato dai colleghi dello Studio dentistico Schenardi a Conegliano.
Rischi da conoscere
Chi ha avuto parodontite non è escluso dall’implantologia, ma ha un rischio più alto di perimplantite, recessioni, perdita ossea marginale e, in alcuni casi, perdita dell’impianto.
Il rischio aumenta ulteriormente quando si associano fattori come fumo, scarsa igiene e mancati richiami di mantenimento; anche per questo il follow-up non è un dettaglio: è parte della terapia, non un controllo facoltativo.
(fonte: https://www.dentaljournal.it/mantenimento-implantare-protocollo-clinico-5-step/ )
Come si valuta il caso
Quando si parla di impianti dentali e parodontite, la valutazione corretta prevede visita clinica, radiografie, analisi della storia parodontale e controllo dei fattori di rischio generali.
Nei pazienti con pregressa parodontite, il piano implantare dovrebbe sempre includere una fase di bonifica, una verifica della stabilità gengivale e un programma di igiene professionale periodica.
Se l’osso è stato compromesso, l’implantologo può valutare se servono tecniche rigenerative o se è preferibile un’alternativa protesica.studiodentisticocampana+1
Fattori che peggiorano la prognosi
Ci sono alcuni elementi che rendono più prudente la scelta implantare: fumo, diabete non compensato, scarsa igiene, parodontite non stabilizzata e assenza di mantenimento, come abbiamo già avuto modo di affrontare nell’articolo dedicato sui segnali da non ignorare che puoi leggere qui.
Le fonti concordano sul fatto che il successo a lungo termine dipende molto dalla gestione continua del paziente, non solo dall’intervento in sé.
In altre parole, l’impianto può essere una buona soluzione, ma solo se inserito in un percorso rigoroso e personalizzato.
Impianti dentali e parodontite: la soluzione a Codogno
I nostri Centri Odontoiatrici Vitolo & Pirotto, con sedi a Coodgno, Corno Giovine e Belgioioso, sono specializzati in chirurgia implantare.
Puoi prenotare una valutazione implantologica se hai avuto parodontite, perché la decisione va presa dopo un esame clinico completo e non in modo generico.
Per i pazienti che arrivano con dubbi su infezione, osso e stabilità gengivale, la visita iniziale serve proprio a capire se l’impianto è fattibile subito o solo dopo un percorso preliminare.
Le domande più frequenti su legame tra impianti dentali e parodontite
Chi ha avuto parodontite, può mettere gli impianti?
Sì, spesso sì, ma solo se la malattia è stata curata e mantenuta stabile.
Si possono fare subito?
Solo se non c’è infiammazione attiva e il quadro clinico è favorevole; altrimenti va prima trattata la parodontite.
Gli impianti durano meno in caso di parodontite?
Possono durare bene, ma la prognosi dipende molto dal controllo parodontale e dal mantenimento nel tempo.
In conclusione
La risposta pratica è questa: sì, puoi mettere impianti anche se hai avuto parodontite, ma devi essere valutato e preparato nel modo corretto.
Se cerchi una soluzione per gli impianti dentali a Codogno, il passo giusto è una visita implantologica mirata per capire se il tuo caso è idoneo, se serve prima terapia parodontale o se è necessario un piano alternativo.


